giovedì 10 dicembre 2009
giovedì 19 novembre 2009
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venerdì 13 novembre 2009
venerdì 30 ottobre 2009
domenica 11 ottobre 2009
.26.
mercoledì 30 settembre 2009
.28.
Non mi piace parlare di cinema, ne ho abbastanza, di parlare di film. [...] Giusto. Naturalmente hai ragione tu. Se il nostro amato cinema (e naturalmente quando dico "amato" sono serissimo, perché in effetti noi lo amiamo appassionatamente), be, se il nostro amato cinema smette di essere la grande ossessione contemporanea, allora la creta per le nostre amate statue resterà in mano ai distributori. Cioè, sará gettata ai cani – e noi dove andiamo a finire?
lunedì 28 settembre 2009
.Passioni. #1
domenica 27 settembre 2009
domenica 20 settembre 2009
venerdì 11 settembre 2009
Il Cinegiornale di Regime
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
venerdì 4 settembre 2009
venerdì 10 luglio 2009
.Passioni.
Il suo percorso universitario aveva la forma labirintica delle sue passioni, e se ne scopriva sempre di nuove.Antoine non aveva mai capito la separazione arbitraria delle materie: assisteva alle lezioni che gli interessavano in qualunque disciplina e trascurava quelle cui i professori non erano all’altezza[..]Inoltre aveva una dolce timidezza a cui teneva come a un vestigio infantile. Gli sembrava che un essere umano fosse cosi vasto e ricco che non esistesse maggiore vanità in questo mondo di quella di essere troppo sicuri di sé di fronte agli altri, di fronte all’ignoto e alle incertezze che ciascuno rappresenta.Per un momento aveva avuto paura di perdere la propria piccola timidezza e di venir aggregato alla truppa di quelli che vi disprezzano se non li dominate; ma con volontà accanita seppe conservare un’oasi della propria personalità. Benchè avesse ricevuto numerose e profonde ferite, ciò non aveva per niente indurito il suo carattere; manteneva intatta la propria estrema sensibilità,che,come una fenice dalla carne di seta, rinasceva più pura che mai ogni volta che veniva sciupata e straziata.Infine,anche se credeva ragionevolmente in se stesso, si sforzava di non credersi troppo,di non aderire troppo facilmente a ciò che pensava, perche sapeva quanto le parole del nostro spirito desiderano renderci servizio e confortarci mentre ci ingannano.
domenica 28 giugno 2009
*(
martedì 23 giugno 2009
.Mi cercaron l'anima a forza di botte.
lunedì 22 giugno 2009
.Insonni.
mercoledì 17 giugno 2009
lunedì 15 giugno 2009
.30.
mercoledì 10 giugno 2009
martedì 2 giugno 2009
[...] non si puo' sopportare tutto questo capisci Lucia quando sono nella mia stanza e qualcuno urla anche con gli occhi si puo' urlare Lucia, Lucia mi chiedo, che cosa e' successo, perche' fingete di non vedere, vorrei capire qualche volta Lucia, ma sapessi che musica nella testa, negli oggetti consumati, e dopo quanto veleno ti senti addosso Lucia, e allora pensa se non fosse cosi', se non ci credessi piu', se fossi perbene Lucia saremmo una coppia normale, io e te, al ritorno dal cinema andremmo a casa e non saremmo perduti in una citta' di notte, ma quelli perbene forse sono perduti lo stesso Lucia, ma se almeno ascoltassero, se capissero che l'altra' meta' di verita' per quanto si puo' raccontare solo urlando e' l'altra meta' necessaria, non si puo' tagliare via non si puo' dimenticare, alla fine solo il dolore esiste come esisto io, un matto per strada, un matto e' una persona che non sa dove andare, niente di piu' Lucia, tu puoi capire, tu che sei benedetta tra le donne, tu che mi hai visto felice, tu che sei coraggiosa tu che a volte mi hai lasciato solo come un cane tu che adesso per favore scendi non guardarmi ti dico, questo e' un sentiero per comici spaventati guerrieri e io non voglio ne' vincere ne' perdere solo che tu mi ricordi e dopo che mi anneghino nello zero di quelle medicine e mi chiamino come vogliono e tornino a raccontare le loro storie, non sono vere, manca meta', tu lo capisci cara, almeno tu e allora scendi per favore.
Comici Spaventati Guerrieri, Stefano Benni
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